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Una guida agli algoritmi: come funziona YouTube

di Pier Luca Santoro

Gli algoritmi dei social media/network sono diventati sempre più centrali su consumo di notizie e informazioni come abbiamo visto per Facebook e Instagram grazie ai report di Ste Davies, social media strategist anglosassone. Con 1.5 miliardi di utenti globali è statisticamente il secondo motore di ricerca più grande al mondo, YouTube è una piattaforma da non sottovalutare. L’algoritmo di YouTube è stato sviluppato per servire quelli che contribuiscono maggiormente al sito. Ciò si riflette in alcuni dei suoi fattori di ranking basati sulla coerenza di pubblicazione e sul numero di “abbonati” di un account.

Naturalmente è necessario tenere a mente è che gli utenti, anche quelli più influenti, non hanno il controllo totale sul loro canale o contenuto su qualsiasi sito di social media e non lo faranno mai. È un terreno “in affitto”.

Cosa sappiamo, o comunque è possibile desumere, dell’algoritmo di YouTube nel 2019? Questi i fattori principali:

– Il tempo di visualizzazione totale e la fidelizzazione del pubblico sono fattori importanti nella classificazione;
– La frequenza di caricamento è un fattore importante e coloro che caricano coerentemente vengono premiati;
– Un video recentemente caricato viene offerto a una piccola percentuale di utenti per misurare il coinvolgimento iniziale, così come per gli altri social;
– Più iscritti si ha, maggiore sarà la priorità data dall’algoritmo di YouTube ai propri video;
– Maggiore è il numero di visualizzazioni dei tuoi video, maggiore è la priorità dell’algoritmo di YouTube;
– Maggiore è il numero di visualizzazioni di un canale, maggiore è la priorità dell’algoritmo di YouTube;
– I mi piace / non mi piace e i commenti ai video sono segnali di classifica importanti;
– Il titolo, la descrizione e i tag parole chiave sono fattori di ranking importanti;
– I video che sono 7-16 minuti sono quelli con la lunghezza ottimale;
– L’algoritmo di YouTube è AI. Impara, capisce e si espande.

Per lavorare al meglio con YouTube si rende perciò necessario, lavorare sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo. Un fattore assolutamente rilevante è la coerenza. L’approccio migliore è pubblicare i video in modo coerente e preferibilmente alla stessa ora e / o giorno ogni settimana.

A livello quantitativo, come abbiamo visto, più iscritti hai il proprio canale, più credibile si è agli occhi dell’algoritmo. Un aspetto che rende più difficile emergere su YouTube per chi pianifica la propria presenza solo ora e che può essere mitigato con il ricorso ad annunci pubblicitari all’interno della piattaforma, magari in abbinata con AdWords, ora Google Ads, se si vuole dare una forte spinta iniziale, oppure concependo campagne di influencer marketing che “viralizzino” il contenuto.

Ovviamente, la qualità e la piacevolezza per il pubblico obiettivo sono un fattore determinante, così come lo è riuscire ad attirare gli spettatori nei primi minuti del proprio video. Più a lungo le persone guardano i nostri video, più interessante saranno per l’algoritmo di YouTube. L’obiettivo di fondo è agganciare lo spettatore nel più breve tempo possibile.

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