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Le aziende hanno un problema con la velocità dei loro siti web

di Pier Luca Santoro

Le pagine Web non hanno barre di caricamento. Quindi, quando la pagina è lenta, il visitatore non sa se il ritardo sarà di altri 500 millisecondi o 15 secondi. Forse non si caricherà mai. E il pulsante per tornare indietro o chiudere la scheda del browser è proprio lì.

Sta in questa constatazione tanto banale, apparentemente, quanto efficace nel descrivere quel che avviene nove volte su dieci, il problema di buona parte dei siti web di brand, aziende, enti, e organizzazioni.

Infatti, secondo un’indagine condotta da Unbounce, l’85% delle landing page dei partecipanti a un test durante un evento, in base ai risultati ottenuti utilizzando “Test My Site”, il tool di Google per verificare la velocità di caricamento di un sito web e/o di una landing page, risultava più lento rispetto alla raccomandazione di Google di 5 secondi o meno a una connessione 3G.

Unbounce ha chiesto ad un campione rappresentativo della popolazione cosa succede quando le pagine web sono lente da caricare. Si scopre che reagiscono in tutti i modi che influiscono negativamente sulle conversioni. Quasi i tre quarti delle persone intervistate sostengono che aspetteranno 4 o più secondi prima di abbandonare una pagina. Ma questo non è quello che Google dice: secondo il quale il comportamento effettivo degli utenti mostra come la maggior parte delle persone abbandoni un sito web dopo 3 secondi.

E ancora, Quando si tratta di esplorare siti di e-commerce, molte persone dicono che è meno probabile effettuare un acquisto [o anche meno probabilità di tornare in futuro] se il tempo di caricamento è più lento del previsto.

Quasi la metà delle persone afferma che tenterà di aggiornare una pagina almeno una volta quando saranno necessari 3 secondi per caricarsi. Ma il 22% afferma che chiuderà la scheda e il 14% dichiara che visiterà il sito di un concorrente. Se, ad esempio, contate 1000 visitatori al giorno, sono 360 i potenziali clienti persi.

Volendo trovare un lato positivo, per quanto possibile, a tutto questo, la maggior parte delle persone incolpa la loro connessione Internet prima di incolpare le caratteristiche del sito web, ma metà di tutte le persone dice che sarebbe disposto a rinunciare ad animazioni e video per tempi di caricamento più rapidi.

Appare dunque evidente che nell’era del nowism, e del crescente utilizzo di Internet da mobile, il tempo di attesa di caricamento sia una discriminate fondamentale.
Paradossalmente, L’81% dei marketer sa che la velocità influenza le loro conversioni, ma non ne fanno una priorità. Addirittura, solamente il 3% dei marketer afferma che caricamenti di pagina più veloci sono la loro massima priorità nel 2019.

Il 49% dei marketer afferma di avere in programma di spendere $ 50.000 o più, a volte molto di più, in digital marketing quest’anno. La velocità della pagina è uno dei fattori più trascurati e tuttavia più importanti nell’attenzione del cliente, nella conservazione e, infine, nella conversione dei navigatori in acquirenti. Garantire che si stanno prendendo misure per aumentare la velocità della pagina o ridurre il ritardo può essere la differenza tra fallimento e successo. Come si suol dire, sapevatelo!

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