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Continuiamo ad attaccarci le idee

di Giulia Vittoria Francomacaro

Se tu hai una mela e io ho una mela e ci scambiamo le nostre mele allora tu ed io avremo ancora una mela a testa. Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea e ci scambiamo queste idee, allora ciascuno di noi avrà due idee, diceva George Bernard Shaw; ed è proprio sulla base di quest’aforisma che si stanno consumando le giornate digitali di quarantena in Italia.

Quindi, le cose vanno così: io invento una ricetta nuova per cena, scelgo un libro da leggere, restauro un mobiletto, lavoro dal divano in abiti comodi (attenzione, segue punto di vista personale: vi sarete mica vestiti bene per stare in casa? No perché questa è un’occasione da pigiama giustificato sul libretto, non sprecatela!) e scelgo di donare la cifra che posso agli ospedali grazie alla raccolta dei Ferragnez o a quella di tanti altri volti noti. Poi posto i miei spunti i quali – secondo il punto di vista Shawiano – si sommano ai tuoi che li stai leggendo e a tua volta condividi. Risultato: un sacco di idee che si mescolano e riempiono tutte le ore.
Bene, e questo è un bene, forse l’unico nella situazione in cui siamo, quindi andiamo avanti a occuparci del nostro tempo contaminando, ascoltando e prendendoci cura anche di quello degli altri. Forse per la prima volta la maggior parte di noi è nello stesso ritmo, e se è vera quella teoria secondo la quale possiamo parlare solo di quello che conosciamo, alla fine di quest’esperienza avremo tra le mani una storia collettiva, una storia importante, che tramanderemo alle prossime generazioni con la potenza di averla vissuta insieme. C’è stato un periodo in cui i nonni si baciavano con la mascherina, questo diremo. O anche, quei medici hanno salvato la vita di tuo zio mentre noi – chiusi in casa – eravamo con lui in una chiamata Skype.
Ma adesso passiamo alla parte pratica della questione, ché siamo d’accordo sul lato esperienziale e sulla riscoperta del senso di comunità, ma quali sono queste idee che circolano più virali del virus?
Iniziamo col dire che sono tante e che qui ne citeremo solamente alcune. Sotto l’hashtag #iorestoacasa gli italiani – incoraggiati dai loro influencer preferiti – si cimentano in nuove attività quotidiane. Per esempio, avete mai pensato alle cinque persone che hanno più influenza sulla vostra vita? Fatelo adesso e attribuite loro anche le rispettive caratteristiche positive e negative, così da decidere se vale la pena di tenersele accanto o meno.
Poi, vi è capitato di impicciarvi in una chiacchierata in diretta dei vostri attori preferiti ponendo loro delle domande? Ora vi risponderanno.
Vi siete mai dedicati alle entrate e alle uscite della vostra famiglia? In maniera attenta e dettagliata, intendo, con un apposito file Excel preparato per voi. Il web dispone anche di questo servizio. E ancora, per voi che avete detto no al pigiama, imparate qual è il trucco giusto per arrivare dal bagno alla cucina; consultate gli oroscopi divertenti pensati apposta per questo momento storico; improvvisatevi cuochi, guardate serie tv e poi commentatele nei vari spazi virtuali creati per l’occasione.
Stilate una lista delle cose che avreste voluto fare, dei libri che vi sarebbe piaciuto leggere, delle telefonate rimandate ab aeterno e dedicatevi a queste.
Armatevi di spruzzino e spolverino e cominciate le pulizie pasquali; tenetevi pronti al momento in cui ci diranno “la primavera ha spazzato via tutto, correte ad abbracciarvi per le strade” e – quando questo succederà – immaginate quanto vi godrete una birra sui tavolini all’aperto del vostro bar preferito. La miglior birra della vostra vita, quindi, deve ancora arrivare. Capito?

Ma c’è un tempo per tutto, e adesso è ora di tornare al nostro. Voglio dirvi come ultima cosa che molte imprese e associazioni hanno messo a disposizione servizi digitali per i cittadini. Lo sapevate che Wind e Tim regalano giga e chiamate per sentirci di più? Che Connexia propone la sua piattaforma di Smart Working a costo zero? O che Mondadori assicura 10.000 e-book gratuiti e Amazon Prime un corso di formazione pensato per le realtà scolastiche? Inoltre, potrete leggere La Repubblica e La Stampa e rimanere sempre aggiornati senza pagare. Ecco, qui trovate tutte le offerte disponibili e i link per accedere alle singole proposte.

Infine vi ricordo un appuntamento importante: venerdì 13 marzo, dalle sei a mezzanotte, ci sarà l’evento L’Italia Chiamò: 18 ore di diretta streaming per una grande raccolta fondi. Partecipate, partecipate, partecipate.

Continuiamo così allora. Non trasmettiamoci il virus ma attacchiamoci pure le idee.

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