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Digital Innovation Days Italy 2020: intervista a Giulio e Nicola Nicoletti

di Francesca Tartaro

Manca poco più di un mese al #DIDAYS20 del prossimo 29-30 ottobre e noi di Agi Factory abbiamo intervistato Giulio e Nicola Nicoletti, founders della 24Pr&Events e Owners del Digital Innovation Days Italy, per avere qualche dettaglio in più sull’evento e conoscere meglio le persone che hanno dato vita a questa versione inedita interamente digitale. Si tratta di un’edizione speciale anche perché è sorta dalle necessità di un periodo complesso e ricco di sfide, e quello di Giulio e Nicola è un esempio di resilienza, di chi ha saputo trasformare una criticità in opportunità.

 

Giulio e Nicola, come sottotitolo dell’edizione 2020 del Didays avete scelto “dal lockdown alla ripartenza” facendo riferimento al difficile periodo che l’Italia e il mondo intero sta attraversando. Che significato ha l’edizione di quest’anno per il nostro Paese?

«In un periodo di grande emergenza sanitaria ed economica come quello che stiamo attraversando la conferma, in una veste inedita full digital, di questo appuntamento dedicato al digitale e all’innovazione può rappresentare, secondo noi, la spinta per una ripartenza con uno spirito nuovo e orientato naturalmente al futuro. L’evento andrà alla scoperta delle aziende più “virtuose” durante la lunga fase di lockdown, tra chi ha tratto vantaggio dalla situazione e chi invece si è dovuto reinventare accelerando giocoforza il processo di digitalizzazione. Si cercherà di capire come siano cambiati i trend e le necessità delle imprese, quali misure servano per ripartire e quali insegnamenti vadano tenuti a mente per il futuro».

 

Quali sono le novità dell’edizione 2020 del Digital Innovation Days Italy?

«L’evento sarà trasmesso online sulla piattaforma live.digitalinnovationdays.com. Un contesto digitale completamente interattivo dove gli utenti, oltre a seguire gli interventi, potranno anche spostarsi virtualmente da una sala all’altra ed interagire attivamente scrivendo commenti e spunti di riflessione sul Wall dell’evento. Inoltre, sarà possibile interagire con i relatori ponendo delle domande nella sessione live chat di Q&A, rispondere a sondaggi e contattare gli sponsor dell’evento. La novità più importante di questa edizione sono le 11 sale verticali suddivise per tematiche, in modo che ogni azienda possa concentrarsi sugli argomenti di maggior interesse per il proprio settore di competenza. Social Media, Fashion Tech, Influencer Marketing, Innovation & Emerging Tech , Sustainability & Well Being, Web Marketing , Digital Marketing, Fintech & Payment, Formazione digitale, Health Tech, Food Tech e una giornata dedicata alle Startup; ogni sala avrà come moderatore un affermato professionista del settore».

 

Come avete affrontato la scelta di un Didays full digital?

«Spostare l’appuntamento online è stata una scelta fatta a malincuore dato il contesto in cui ci trovavamo, ma, non sapendo quale sarebbe stata la situazione a fine Ottobre e dovendo organizzare l’evento molti mesi prima, è stato necessario percorrere questa strada». 

 

Ci sono comunque delle opportunità offerte da questa nuova veste digitale dell’evento?

«Sì. Spostare la tre giorni online ci ha dato la possibilità di creare ben 11 sale tematiche verticali, anziché le 5 sale che sarebbero state disponibili se l’evento si fosse svolto “fisicamente” come gli anni passati.

Da questo punto di vista quindi, ci ha aiutato ad aumentare notevolmente le tematiche trattate.

La modalità online inoltre è vantaggiosa perché non comporta limitazioni di pubblico e ci consente di essere raggiunti anche da chi vive in altre città, quindi sicuramente questa 7° edizione ha offerto tante opportunità di crescita».

 

Nella prima risposta avete parlato di “insegnamenti per il futuro” come esito dell’emergenza sanitaria che abbiamo affrontato e stiamo tuttora affrontando. Alla luce di quanto accaduto nei mesi scorsi, qual è secondo voi la lezione che dobbiamo apprendere?

«La pandemia e il lockdown hanno causato un repentino cambiamento del nostro stile di vita con un forte impatto sulle abitudini di acquisto, informazione e intrattenimento. Di conseguenza, si è verificata una forte crescita del settore e-commerce e una spinta verso il digitale per le necessità della vita di ogni giorno. Nel 2019 l’Italia era al primo posto in Europa per tasso di “analfabetismo digitale”, mentre nei primi mesi del 2020, c’è stata un’impennata del +35% nell’utilizzo dei device digitali. Durante la fase del lockdown si sono triplicati i consumatori online: in pochi mesi il nostro Paese, prima restio verso l’innovazione digitale, ha compiuto un salto evolutivo di 10 anni. Il ruolo del digital Marketing si rivelerà quindi fondamentale nell’implementare ulteriormente questa tendenza: puntare sull’e-commerce per spostare le vendite online, migliorare la propria visibilità su differenti canali social, fornire piattaforme digitali per la fruizione di servizi. Non tutto il male viene per nuocere. L’Italia ha di fronte a sé una grande sfida: le aziende in grado di reagire attivamente alla situazione ne usciranno più competitive e più forti».

 

Voi  possedete un’esperienza consolidata nel settore dell’Event Management & Public Relations e siete già stati coinvolti nell’edizione 2018  del Didays. Per prima cosa vorrei chiedervi come vivevate il Didays da “utenti”, prima di iniziare a lavorarci. Poi vorrei sapere cosa vi ha avvicinato a questo evento al punto da acquisirlo totalmente?

«Sì, siamo stati coinvolti nell’evento dall’edizione 2018: inizialmente abbiamo collaborato con la nostra agenzia 24 Pr & Events per la gestione dell’evento allo Iulm, la location del 2018. Ci siamo occupati della regia tecnica, di allestimenti e segreteria organizzativa.  In quell’occasione, ci siamo innamorati del format, dell’aria che si respirava e abbiamo pensato che un’agenzia eventi come la nostra – orientata ad aprire anche una società digital – sarebbe stata di grande aiuto per migliorare e far crescere il format. È un’occasione unica di arricchimento professionale per tutto lo staff dell’agenzia e, inoltre, ci dà la possibilità di venire a contatto con i più affermati e autorevoli professionisti del settore, dando così vita ad uno scambio costante di competenze. Nel 2019 siamo entrati nella società con le cariche di COO e CMO e abbiamo lavorato con la nostra agenzia alla creazione dell’evento, che si è svolto al Talent Garden Calabiana. È stato un anno duro, ma ricco di soddisfazioni,  in cui ci siamo resi conto dell’enorme lavoro che sta dietro a un evento di questa portata. Purtroppo, è arrivata la pandemia ma abbiamo pensato: “Perché fermarci? Perché avere paura ad investire in questo momento in cui il mercato si sta orientando sempre di più verso il digital e l’innovazione?”. Abbiamo così deciso di continuare questo viaggio da soli e in pochi mesi abbiamo creato un palinsesto composto da più di 120 relatori con 11 sale tematiche, coinvolto una 40ina di ambassador, 14 moderatori, circa 50 tra mediapartner e partner e una 15ina di sponsor. Tutto questo in soli 4 mesi e solo grazie alla dedizione e all’amore che abbiamo verso il nostro lavoro e la nostra agenzia, che abbiamo aperto 6 anni fa e che ci sta dando ogni anno grandi soddisfazioni. Non sarà certo una pandemia a fermarci!»

 

Noi di Agi Factory abbiamo un’innata passione per i pronostici e ci spingiamo sempre a immaginare il futuro. Per questo vi domando: cosa immaginate per il futuro di questa manifestazione? Previsioni per il 2021? Il format digitale verrà riproposto, magari integrato?

«Il nostro obiettivo sarebbe quello di portare la manifestazione a crescere e diventare sempre più un punto di riferimento per i marketers ed i professionisti del digitale. Siamo sempre naturalmente aperti verso le novità e seguiremo con attenzione il flusso di cambiamento e crescita che questo periodo ci ha portato, mantenendo i #DIDAYS sempre un passo avanti. Naturalmente, speriamo di poter realizzare la prossima edizione in modalità “live” come le precedenti, ma sicuramente verrà mantenuta anche l’opzione online, per dare la possibilità di seguire la manifestazione anche a chi non può raggiungerci a Milano. Ormai riteniamo che questa modalità di fruizione online sia entrata a pieno in vari ambiti della nostra vita sia professionale che personale».

 

Un’ultima domanda, quali sono le tre parole simbolo che scegliereste per descrivere l’edizione di quest’anno?

«Ripartenza, opportunità, innovazione».

 

E da queste tre parole ripartiamo anche noi di Agi Factory, invitando a cogliere l’opportunità di prendere parte all’evento e rimanere al passo con l’innovazione in campo digitale. 

Per biglietti e info sull’evento, accedete al sito e ricordate che potete usufruire del codice sconto Didyou20. 

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