ComunicazioneEventiNews

WHAT ABOUT COMMUNICATION? Analizzare le conversazioni online per sviluppare strategie di successo

di Giulia Vittoria Francomacaro

«Per fornire il messaggio adeguato alla persona adeguata nel momento adeguato, prima devi ottenere i dati adeguati relativi al database adeguato nel momento adeguato», dice John Caldwell – esperto di marketing americano. L’analisi dei dati e delle conversazioni online è utile per creare contenuti di valore; ne abbiamo parlato lo scorso martedì nel nostro #factorylab durante il primo appuntamento di Factory New(s), il ciclo di incontri che “usa” le 5 W del giornalismo per parlare delle novità nel mondo della comunicazione.

Durante WHAT ABOUT COMMUNICATION: CONTENT STRATEGY & GROWTH HACKING, relatori e ospiti si sono confrontati in un dibattito aperto sulla prima W, quella riferita al “Cosa” comunicare, ovvero come scegliere il giusto contenuto per il giusto pubblico.

Daniele Chieffi – Head of digital communication Agi – ha “provocato” i quattro speaker sulla “ricetta” del “giusto contenuto”.

La prima a rispondere è Patrizia Rutigliano – Executive Vice President of Government Affairs, Corporate Social Responsability and Communication Snam S.p.A.– che alla domanda come si fa a scegliere il giusto contenuto in un mondo pieno di possibilità risponde: «I contenuti sono numeri, sono i giusti messaggi, sono le immagini, sono l’evento che costruiamo insieme tra messaggio e numeri». Poi continua dicendo che creare un buon contenuto online non è semplice, soprattutto per una realtà che non vende prodotti e non diffonde messaggi politici né di marketing.  Infatti, oltre al fact-checking e alla verifica dei dati, è fondamentale un altro elemento: l’attrazione.

Da quest’ultima parola Chieffi prende spunto per integrare la domanda iniziale e rivolgerla ad Antonella La Carpia.

Quindi, come scegliere un contenuto giusto e attraente? Secondo la Direttrice Marketing EMEA & APAC di Teads, una buona strategia è quella di studiare attentamente la customer journey. L’utente è posizionato al centro di un’analisi che ne individua i gusti, gli interessi, il livello d’attenzione e i device più “frequentati” col fine di soddisfare i propri stakeholder.

Proprio ai seguaci fa riferimento anche la communication strategist di Universum, Valentina Ciavarella, quando dice: « Il contenuto per me è il ponte che lega l’azienda ai propri interlocutori” e prosegue spiegando il ciclo che parte dal dato, passa per l’identità di un business e arriva al pubblico.

«Te lo dice lui (l’utente) cosa pubblicare”, interviene Luca Barboni – Founder & Head of Growth, 247X Your Dedicated Growth Team –  avallando la teoria utentecentrica. Impariamo poi che il growth hacking è un processo spendibile anche in Comunicazione e che può aiutare a generare dei contenuti di valore.

Valore è la parola che Chieffi vuole approfondire nel secondo giro di domande. Per Barboni il valore è la soluzione a un problema. La Carpia crede che si possa parlare di valore quando si riesce a «soddisfare un interesse e farlo parlando con il giusto linguaggio”. Patrizia Rutigliano racconta l’importanza della reputation e Valentina Ciavarella quella legata all’identità di un’azienda: “bisogna conoscere tanto i clienti ma bisogna conoscere bene anche se stessi”.

«Chi si è (davvero)? Ciò che tu credi di essere o ciò che gli altri credono che tu sia?», con questa domanda – che un po’ ricorda l’ultimo interrogativo di Di Caprio nella scena finale del film Shutter Island – Daniele Chieffi ha invitato i relatori all’ultimo giro di opinioni dove è emerso che la percezione è un parametro fondamentale. Risulta essere molto importante, inoltre, valutare gli aspetti cognitivi e psicologici che legano l’utente a tutte le interazioni che può avere con il contenuto (scroll, commenti..).

Il pubblico, tutt’altro che passivo, ha arricchito ulteriormente il dibattito con domande e spunti di riflessione. La serata si è conclusa con un aperitivo in cui speaker e ospiti si sono fermati ancora a parlare, ascoltare e condividere.

Dopo la prima, la seconda W: WHY ABOUT COMMUNICATION: ETICA E BRAND, ADVOCACY E LOBBY. Le “reason why” della comunicazione.

L’appuntamento è il prossimo martedì 8 Ottobre, alle ore 19.00, in diretta sulla nostra pagina facebook.

Vuoi saperne di più?

Possiamo aiutare il tuo brand a comunicare le storie più rilevanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post comment