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Instagram eguaglia Facebook: stessi numeri di pubblico, ma investimenti ancora ridotti

di Pier Luca Santoro

Un terzo della spesa pubblicitaria sui social media viene investita in contenuti non performanti. Lo dice il rapporto Socialbakers sulle tendenze del settore nel secondo trimestre 2019. Nonostante stiano aumentando gli investimenti su Instagram, per le oltre 140.000 pagine di brand su Facebook e Instagram analizzate dalla piattaforma di marketing, più del 60% della spesa pubblicitaria è ancora destinata al feed di notizie di Facebook, il 20% al feed di Instagram, mentre storie di Instagram, video suggeriti di Facebook e video instream di Facebook raccolgono circa per il 10%.

In base al rapporto Socialbakers Instagram conferma la sua costante crescita, sia in termini di pubblico che di interazione, ma la percentuale di clic (CTR – Clic Through Rate) degli annunci pubblicitari non paga ancora abbastanza. Per i primi 50 profili aziendali analizzati su Instagram e Facebook, la dimensione del pubblico (misurata dal numero di follower su Instagram e Mi piace sulla pagina su Facebook) è pressoché identica. A parità di dimensioni del pubblico la maggior parte del coinvolgimento degli utenti avviene su Instagram. Instagram funziona al meglio per moda e beauty, mentre il feed di notizie di Facebook continua ad essere preferito dai marchi del commercio elettronico e tradizionale.

I dati del secondo trimestre del 2019 mostrano che gli inserzionisti in cerca di clic potrebbero quindi dirigere la loro attenzione su Facebook piuttosto che su Instagram. In effetti, la percentuale di clic sugli annunci nel feed di notizie di Facebook è stata dell’1,7%, mentre il CTR per Facebook degli annunci video consigliati sono stati vicini allo 0,8%. In confronto, Instagram non ha funzionato altrettanto bene, con gli annunci nei suoi feed e le storie che hanno prodotto CTR all’incirca allo 0,25% o meno.  I video suggeriti da Facebook hanno anche il costo per clic (CPC – Cost Per Click) e il CPM (Cost Per Thousand Impressions, Costo Per Mille) più bassi tra i diversi posizionamenti possibili.

Essendo una piattaforma principalmente basata su contenuti visivi, non sorprende che quasi i tre quarti (73,5%) dei post su Instagram durante il secondo trimestre fossero immagini. Le immagini rappresentano anche la quota maggiore dei post di Facebook, al 69,9%. Per entrambe le piattaforme, il video occupa la quota maggiore successiva di tipi di post (13,7% per Instagram; 16,6% per Facebook).

Il report di Socialbakers rivela, anche, che i post di tipo carosello, che rappresentano la quota più piccola (12.7%) dei post di Instagram, hanno registrato le interazioni organiche più elevate.

Infine, l’uso dell’influencer marketing da parte delle marche non sembra rallentare, anzi. Il numero di post che su Instagram utilizzava l’hashtag #Ad è aumentato di un terzo su base annua nel secondo trimestre del 2019. Il rapporto rileva che questa cifra non include gli influencer che non includono #Ad negli annunci sponsorizzati.

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