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“Kidtech”, decolla il mercato digitale dedicato ai bambini

di Pier Luca Santoro

Sono in notevole aumento i bambini che vanno online. Lo certifica il rapporto “Kids Digital Media Report 2019” di PwC che contiene le stime del mercato globale della pubblicità digitale per bambini. Mercato che varrà 1,7 miliardi di dollari entro il 2021.

Nel 2018 più del 40% del totale di nuovi utenti internet sono bambini. Oltre 170.000 gli under 13 che accedono a internet per la prima volta ogni singolo giorno. Un’opportunità per nuovi investimenti pubblicitari mirati, ma anche un rischio per la giovane età degli utenti e per i problemi legati alla privacy.
Secondo lo studio, però, molti bambini continuano a spendere una porzione significativa del loro “tempo mediatico” davanti alla televisione. Va segnalato in ogni caso che la reach della tv è erosa dalla frammentazione dell’audience sulle diverse piattaforme digitali integrate negli stessi televisori: YouTube, servizi di Subscription Video On Demand (SVOD) (p.e. Netflix ha un’area appositamente dedicata), e videogiochi (Fortnite, per fare un nome su tutti, sta emergendo come piattaforma social per la generazione Z, i cosiddetti Centennials).

Tornando al digitale, YouTube è la maggiore piattaforma digital di intrattenimento e comunicazione pubblicitaria.

Il “kidtech” sta emergendo come tecnologia di assoluta rilevanza nel supportare brand e publisher a coinvolgere i bambini online. Strumenti di acquisto dell’advertising, quali SuperAwesome, commissionaria della ricerca, Yoki, Playwire, Kids Corp, e TotallyAwesome, si sommano a tool di identity management, come Privo, e di moderazione dei contenuti, quali Twohat e Crisp, dando vita a un vero e proprio ecosistema pubblicitario dedicato agli under 13.

Gli investimenti in digital advertising appaiono estremamente frammentati, a conferma della relativamente nuova nascita di quest’area. Se si esclude tutto quanto è legato alla compliance del GDPR, ed altre normative a tutela della privacy, è YouTube a raccogliere la maggior quota di investimenti, seguito da VOD [Video on Demand], e Kids broadcaster digital only. Modesti invece gli investimenti in social ads.

Commissionato da SuperAwesome, player importante come abbiamo visto, questo report è una lettura essenziale per tutti i professionisti dei media digitali che operano nell’ecosistema dei media digitali per bambini.

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