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Privacy e tutela dei dati personali, solo il 58% dei Paesi ha una legge

di Alessandro Frau

Il 28 gennaio, in occasione del Data Privacy Day, l’UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo) ha pubblicato una mappa per mostrare, nazione per nazione, qual è lo stato attuale della legislazione volta a proteggere i nostri dati personali. La visualizzazione si basa sull’elaborazione dei numeri raccolti dal Global Cyberlaw Tracker che ha analizzato lo stato dell’arte nei 194 stati membri.

Lo studio, i cui dati sono disponibili online, si suddivide in quattro campi specifici: le regole sulle transazioni e-commerce;  la protezione dei dati dei consumatori; la protezione dei dati personali e della privacy dei singoli individui; le misure messe in campo contro il cybercrime. Il risultato, come scrive Fast Company, è una divertente mappa cliccabile che indica se un determinato paese ha già promulgato leggi, se ha previsto delle misure che sono ancora in uno stato prematuro di bozza o se non ha ancora deciso di agire a riguardo. Vale la pena ricordare che, per le Nazioni Unite, la privacy resta in cima alla lista dei temi più preoccupanti in tema di economia digitale.

Cosa dicono i dati

Attualmente, il 58% dei paesi possiede una legislazione sulla protezione dei dati e sulla privacy. Il 10%, tra cui spiccano paesi importanti come il Brasile (anche se i datti fanno riferimento allo scorso aprile prima dell’elezione di Bolsonaro), il Pakistan, l’Iraq e la Thailandia, ha iniziato a occuparsi del problema perlomeno abbozzando una legge. Il 21% invece non ha ancora imposto nessuna regolamentazione o tutela a difesa dei propri connazionali. Sono paesi come il Venezuela, l’Egitto o la Libia. C’è poi un’altra percentuale, pari al 12%, di governi che non hanno fornito dati a riguardo. In generale 107 paesi, di cui 66 in via di sviluppo o con economie in crescita, hanno messo in piedi una legislazione per garantire questo tipo di protezione.

I numeri salgono invece se si parla di iniziative governative contro il cyber-crimine. In questo caso il 72% dei Paesi ha disposto delle misure contro questi reati e il 9% ha previsto di adottarne a breve. Chi resta fuori da questo panorama appartiene soprattutto all’area geografica dell’Africa con alcune eccezioni di rilievo come l’Afghanistan, la Mongolia e l’Honduras.

L’UNCTAD è un organismo intergovernativo permanente istituito dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1964. Si occupa, lavorando a stretto giro con i governi, di commercio, sviluppo, finanza, tecnologia, imprenditoria e sviluppo sostenibile La sua sede principale si trova a Ginevra ma ha delle succursali anche a New York e Addis Abeba. Fa parte del Segretariato delle Nazioni Unite ma gestisce un budget proprio perseguendo obiettivi specifici come quello di sostenere i paesi in via di sviluppo ad accedere ai benefici di un’economia globalizzata in modo più equo ed efficace.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato con il titolo Solo il 58% dei Paesi ha una legge a tutela dei dati personali sul sito Agi.it.

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