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L’Estetista Cinica, Spora e Bionda con la smart sfidano l’Instagram (e vincono)

di Giulia Vittoria Francomacaro

Cos’hanno in comune un’estetista e due ex architette?
Sono tre donne, vivono in Italia, fanno le imprenditrici, utilizzano Instagram – e altri canali – per comunicare.

Molto frequentemente capita, nel mondo virtuale che abitiamo, di sentir parlare di Influencer – da dizionario: personaggio popolare in Rete che ha la capacità di influenzare i comportamenti e le scelte di un determinato gruppo di utenti e, in particolare, di potenziali consumatori. Ecco, questa etichetta fa pensare a un’occupazione le cui qualifiche oscillano tra il potere seduttivo delle sirene di Ulisse e la determinazione di una persona che faceva le televendite negli anni ‘90. E alcune volte – se proprio la vogliamo dire tutta – le cose vanno così, specialmente per quanto riguarda le ‘sirene’ di Ulisse e i loro tutorial. C’è chi racconta solo di se stesso, del rapporto che ha con i propri nonni, zii, nipoti, fidanzati. Chi pubblica foto su come mangia la pasta o sui motivi ‘dietologici/sanitari’ per non mangiarla più. Chi elargisce consigli e chi dispensa metodi precauzionali per non beccarsi il virus.
E poi, tra altre pagine di qualità, ci sono queste tre donne che magari ci fanno anche sapere che la pizza gli piace e che vivono in una casa colorata, ma finalizzano lo storytelling al lavoro che svolgono. Perché sì, lavorano, vendono e utilizzano stories e contenuti per fare le imprenditrici – sempre da dizionario: persone che esercitano professionalmente un’attività economica organizzata ai fini della produzione e dello scambio di beni e servizi. È evidente come in queste tre righe si percepisca molta più sostanza, e nella parola ‘professione’ si possa riscontrare la differenza tra una influencer e un’imprenditrice digitale; ruoli diversi seppur spesso confusi e accorpati sotto un comune denominatore. Oggi qui focalizzeremo l’attenzione sulla seconda categoria attraverso i percorsi di Cristina, Veronica e Carolina; differenti nella strategia e nei messaggi veicolati, simili nella riuscita e nella raffinata ricerca alla base dei loro profili Instagram.

L’Estetista cinica si chiama Cristina Fogazzi e viene da Desenzano del Garda.

Chi è: lei si definisce una “buffa ragazzetta che parla di estetica online”, ma l’Estetista cinica è molto di più. Ha un centro estetico a Milano, uno shop digitale ed è un fenomeno virale sui social network. Ha pubblicato un libro sulla cellulite e la sua missione è quella di comunicare alle fagiane – così chiama le utenti della sua community – che devono accettarsi per quello che sono.

Cosa vende: il suo libro, cerette, trattamenti, prodotti dal suo shop e iniezioni di autostima.

Instagram della Cinica: Cristina crea contenuti competenti, ironici e rosa. Alternando tutorial in cui lei stessa si mette in mutande per illustrare l’applicazione delle sue bende a foto in cui prepara una carbonara, la cinica sta simpatica perché è allegra, fornisce consigli sensati e – come suggerisce il suo nome d’arte – è onesta nei confronti delle sue clienti. Ebbene sì, quei buchi che abbiamo sotto al sedere sono proprio cellulite, la pancia probabilmente non è solo gonfia e se mangiamo due chili di cioccolata magari ci vengono anche i brufoli. La verità per essere accettata deve essere conosciuta e poi, con i suoi prodotti e le sue dritte, possiamo anche migliorarla un po’.

Follower: 527 mila.

Minaccia: Io ti vedo.

Passiamo adesso alla italoargentina Veronica Benini, in arte Spora.

Chi è: Spora è una consulente e formatrice che mette le donne al centro del suo business. Le aiuta a “Ricominciarsi”, dice ma soprattutto fa. Infatti dal 2006 inizia a raccontare il suo cambiamento su un blog (vi assicuro che è drastico, ma leggetevelo ché non posso spoilerarlo tutto) e poi arriva, in una manciata d’anni, a scrivere 5 libri; tenere 3 TEDx; inventare corsi online utili a tutte; diventare una consulente; produrre un’agenda planner e organizzare un evento d’ispirazione che si chiama 9muse.

Cosa vende: i suoi libri, le sue consulenze, i suoi corsetty online a base di marketing ed empowerment e tanto altro ancora.

Instagram di Spora: in questo caso, possiamo dire che in qualche modo Spora venda se stessa – nessuna allusione, non fraintendetemi. Intendo che Veronica, attraverso corsi e consulenze, mette a disposizione le sue competenze e applica un metodo propositivo alla sua quotidianità. La sua pagina instagram, che in prima persona riempie di contenuti quotidianamente, è un mix calibrato proprio da queste due componenti. Se da una parte, infatti, racconta il suo lavoro supportato da un fantastico team, dall’altra si mette in gioco trasponendo la sua carica propositiva alle esperienze di ogni giorno.

Praticamente predica e razzola bene allo stesso tempo.

Follower: 108 mila.

Mantra: Stay Figa.

E adesso è il turno della Bionda con la smart, inventrice di un format di successo che da Roma sta arrivando in tutta Italia. Si chiama Carolina Venosi e la sua pagina è Rome is More.

Chi è: come spiegare i detti romani agli stranieri? Da questa domanda, che Carolina si pone mentre è in Erasmus in Francia, nasce qualche anno dopo un format destinato a espandersi virtualmente e geograficamente. Architetta abilitata sceglie di trasformare la matita in penna per dedicarsi alla scrittura e alla comunicazione; concretizza la sua idea di narrazione in un vocabolario su instagram in cui traduce il romanesco in inglese ‘maccheronico’. Poi pubblica anche un libro per Rizzoli che racchiude tutto il suo lavoro. Come suggerisce il nome del suo profilo personale sappiamo che è bionda e che ha la smart.

Cosa vende:  il suo libro e prodotti con le stampe delle sue definizioni in uno shop online.

Pagina IG Rome is more: I contenuti di questa pagina, disposti con armonia estetica in un’alternanza tra le card vocabolario e gli scatti nei luoghi più belli di Roma, sono divertenti e minimal. A differenza del suo profilo personale (@biondaconlasmart), qui Carolina non appare mai in prima persona ed esprime la sua creatività attraverso i contenuti. La strategia a monte in questo caso è differente, infatti la Bionda non ha aperto una pagina per sponsorizzare i suoi prodotti – come nel caso della Cinica per esempio – ma ha avviato uno shop in seguito al successo ottenuto grazie alla sua pagina. Less is more, pare proprio il caso di dire.

Follower: 236 mila.

Definizione del cuore: ‘Se Lallero’, perché lo diceva suo nonno.

Siamo arrivati al termine di questo breve viaggio e io sono talmente immersa nei profili di queste donne che mi sembra di vederle tutte e tre sedute attorno allo stesso tavolino di un bar. Chiacchierano loro, e bevono caffè.

«Io ti vedo» dice Cristina.

«Stay Figa» risponde Spora.

«Se lallero» conclude Carolina.

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