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Uso dei social e internet da mobile, Italia ultima in Europa

di Pier Luca Santoro

Non passa giorno senza che ci venga spiegata la pervasività e la pericolosità derivante dall’uso di massa ed eccessivo dei social. Ma come stanno veramente le cose? È Eurostat a fornire un aggiornamento su digital economy e famiglie, rapporto tra le persone e la rete, uso dei social e fruizione di internet da mobile.

Come già emerso dal rapporto sull’utilizzo dei big data da parte delle aziende, l’Italia si posiziona in fondo alla classifica dei 28 Paesi dell’Unione Europea sull’uso dei social. Il dato rispecchia la penetrazione di internet nel nostro Paese, una delle più basse del continente.

Tra gli individui di età compresa tra 16 e 74 anni meno della metà (46%) usa i social, esattamente dieci punti percentuali meno della media della UE28. E a una distanza siderale da Paesi quali quelli della penisola scandinava, e non solo, come mostra l’infografica sottostante, che si attestano a una penetrazione tra il 70% e l’80% delle persone del “pubblico idoneo”, di coloro cioè che hanno l’età per poter iscriversi ai social secondo le normative vigenti.

Non va meglio con la fruizione di internet da mobile, nonostante gli smartphone sembra siano diventati ormai una protesi, un’estensione del nostro corpo dalla quale siamo inseparabili.

Al riguardo Eurostat fornisce i dati relativi all’uso di Internet su un computer portatile o dispositivo portatile tramite una connessione mobile o wireless. Il dato confronta i dati del 2013, quando il 43% delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni nell’UE28 utilizzava un dispositivo mobile per connettersi a Internet, con i dati del 2018, quando questa percentuale è salita al 69%. I dispositivi mobili più comuni per le connessioni Internet, naturalmente, sono cellulari o smartphone, laptop e tablet.

Danimarca, Svezia, Paesi Bassi, Lussemburgo e Regno Unito hanno registrato le percentuali più elevate di utilizzo di internet mobile nel 2018, con oltre 4/5 delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni che usano internet mentre si spostano, raggiungendo l’88% in Danimarca e Svezia e con un punto percentuale in più, la quota massima, registrata in Norvegia (89%). In confronto, tra il 50% e il 60% delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni in Grecia, Bulgaria, Romania, Lettonia e Portogallo hanno utilizzato internet lontano da casa o dal lavoro, con questa percentuale pari al 49% in Polonia e al 40% in Italia, in questo caso ultima nella UE28.

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