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Social TV e interazioni: a giugno stravince lo sport (F1 e calcio)

di Pier Luca Santoro

Nielsen ha pubblicato il report mensile sulla social TV relativo al mese di giugno di quest’anno tracciando i post, i tweet e le relative interazioni sui social network riferite a tutti i contenuti trasmessi dalle emittenti televisive. In aggiunta alle 36 emittenti televisive free e pay rilevate, Nielsen misura anche i risultati di social TV dei principali contenuti di Netflix e Dazn. Due finestre temporali di rilevazione: linear (post e interazioni pubblicati sui social 3 ore prima, durante e 3 ore dopo la messa in onda) e 24/7 (rilevazione continuativa).

20.8 milioni è il totale interazioni della Social TV tracciate da Nielsen. Instagram è stato il social più utilizzato (64% del totale interazioni).

Il 29 giugno è stato registrato il picco di interazioni, in corrispondenza delle qualifiche della Formula 1 e del Moto GP, della diretta del concerto di Radio Italia Live, della partita Italia-Olanda dei Mondiali femminili Fifa e della Coppa America, entrambi questi ultimi eventi calcistici.

Gli eventi sportivi sono il genere TV più rilevante nel mese di giugno, in particolare su Instagram, dove si sono concentrate il 70% delle relative interazioni. La Formula 1 è l’evento sportivo che ha generato il maggior numero di interazioni: 3.6 milioni complessivamente su Facebook, Instagram e Twitter. Al secondo posto i Mondiali di calcio femminili con 3.1 milioni di interazioni.

La Formula 1 complessivamente su Facebook, Instagram e Twitter è stato l’account relativo a un evento sportivo che ha generato più engagement sui social. Con poco meno di 392mila interazioni linear, il calciatore colombiano Juan Cuadrado è stato il personaggio più influente del mondo sportivo.

Il contenuto più rilevante è stato un post su Facebook del calciatore portoghese, in forza alla Juventus, Cristiano Ronaldo che ha generato oltre 200mila attività di engagement.

Come abbiamo avuto già modo di scrivere, i social parrebbero (il condizionale è d’obbligo visto che l’analisi si limita agli account owned) costituire un’opportunità di coinvolgimento delle persone da parte dei broadcaster, ma resta il dubbio su quanto distraggano le persone dalla visione del programma e degli spot. Una cosa è certa, come dimostra il caso dell’ultima edizione del Grande Fratello: la loro influenza e significativa e non sempre favorevole alle emittenti televisive.

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