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TripAdvisor lascia il segno: senza si viaggerebbe di meno

di Pier Luca Santoro

Numeri da capogiro per TripAdvisor, il sito di recensioni per eccellenza, che confermano ancora una volta come la comunicazione tra pari e il passaparola siano gli strumenti migliori e più efficaci. TripAdvisor non solo è in grado di influenzare i viaggi e prenotazioni, ma li ha persino incrementati. Con buona pace di albergatori e ristoratori colpiti da recensioni negative.

Stando ai dati contenuti nella trimestrale 2019, TripAdvisor, a Marzo 2019, si attesterebbe attorno ai 490 milioni di utenti attivi mensili, numeri, in crescita del 7.6% rispetto al primo trimestre 2018, e addirittura più che triplicati rispetto al primo trimestre 2014, che vedono la piattaforma di recensioni posizionarsi nella top 10 delle piattaforme social per numero di utenti, ben al di sopra, ad esempio, di Twitter, Pinterest, o Tumblr.

Ancor più impressionanti i numeri relativi alle recensioni lasciate dalle persone, che crescono in maniera esponenziale. Il primo trimestre 2019 si chiude con la bellezza di 760 milioni di recensioni, in crescita del 20.6% rispetto al primo trimestre 2018 – contro un + 7.6% di utenti mensili, come abbiamo visto – e addirittura più che quintuplicate rispetto al primo trimestre 2014.

Insomma, le recensioni crescono ad un nettamente ritmo superiore alla crescita di utenti, passando da una rapporto, quasi, 1:1 nel primo trimestre 2016 all’attuale 1.5:1. In pratica, mediamente, ogni utente iscritto a TripAdvisor avrebbe fatto più di un recensione a testa a Marzo 2019.

Un fiume in piena di recensioni che ovviamente condiziona pesantemente le scelte di centinaia di milioni di persone che, stando alle statistiche, visitano TripAdvisor nel mondo, e in Italia. Con, non a caso, poco meno dell’80% delle visite che arrivano da search [in Italia 81%], ad indicare che le persone cercano un hotel, un ristorante, un bar, e leggono le recensioni, appunto, e in base a queste scelgono, decidono se andarci, o meno, facendone il primo sito al mondo nella categoria “viaggi & turismo”.

Dinamiche che hanno spesso scatenato le ire di albergatori e ristoratori che, anche nel nostro Paese, sono addirittura arrivati a creare gruppi di “autosostegno”, come quello fondato da Mario Puca, avvocato a Napoli, di scambio di recensioni positive in difesa delle recensioni negative, a loro dire eccessive se non addirittura false. Fenomeno che, stando a quanto affermato da Tripadvisor, sarebbe assolutamente marginale, con oltre il 99% delle recensioni di che non viene contestato.

Al riguardo esiste un’ampia sezione dedicata a come ottenere, segnalare e rispondere alle recensioni su TripAdvisor, con un’area ad hoc relativa a come e quando segnalare problemi o attività fraudolente sulla piattaforma di recensioni che da fine 2018 è diventata una piattaforma social, verticale, a tutti gli effetti.

Uno studio di Oxford Economics, società indipendente di ricerca e analisi fondata dall’Università di Oxford, ha mostrato che i contenuti di TripAdvisor non solo influenzano fortemente molte delle attività di viaggio nel mondo, ma incrementano i viaggi stessi, con il 15% della spesa, pari ad 80 miliardi di dollari, nel 2017 che non sarebbe avvenuta senza la piattaforma di recensioni.

In tal senso, una delle risorse di marketing gratuite che TripAdvisor offre ai proprietari delle strutture per ottenere più recensioni, come lo strumento gratuito Recensioni Rapide, che permette di inviare email agli ospiti recenti per chiedere la pubblicazione di una recensione. In pochi minuti, è possibile creare e inviare un’email, personalizzata e dall’aspetto professionale a un massimo di mille ospiti recenti.

Insomma, parafrasando, è il web 2.0, e tu non puoi farci niente, bellezza! Se non adeguarti e gestire correttamente, e, come assolutamente consigliato, incentivarne le dinamiche.

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