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Zazzle Media: “Il content marketing funziona ed è efficace per i brand”

Zazzle Media, agenzia anglosassone di digital marketing, parte di IPG Mediabrands – quarto più grande gruppo di pubblicità e marketing del mondo – ha reso disponibili i risultati della terza edizione del State of Content Marketing Survey.

Il rapporto “State of Content Marketing 2019” è il frutto delle interviste condotte a migliaia di professionisti del marketing e fornisce un’ottima fotografia dello stato dell’arte sul tema, con i progressi compiuti nel tempo in quest’area, e le tante contraddizioni e aree di miglioramento.
Nel 2019 il 96% dei rispondenti riconosce l’efficacia del content marketing. Una crescita di oltre un terzo rispetto alla precedente indagine del 2018. L’89% degli intervistati ha inoltre indicato che il content marketing è strettamente legato ai loro macro-obiettivi aziendali nel corso dell’anno. Solo nel 2018 la percentuale si attestava al 45% di loro.

Proprio come efficacia e integrazione, anche la conoscenza e la consapevolezza nelle strategie da adottare sono in deciso miglioramento con un terzo (32%) degli intervistati che ha assolutamente chiaro come condurre al meglio campagne di content marketing, e un altro 55% ritiene di averlo abbastanza chiaro.
Questo naturalmente porta a un incremento degli investimenti, con una crescita del 78%, rispetto al 23% del 2018 con il content marketing che arriva al 41% del totale del budget di marketing e comunicazione.
I criteri di valutazione del successo di una campagna di content marketing sono principalmente l’incremento del traffico al sito web aziendale, miglioramento nella SEO, e incremento dei sottoscrittori.

Ma che tipo di contenuti i brand, le aziende, glie enti e le organizzazioni producono? Come emergeva anche dalla nostra analisi è fortemente privilegiato il contenuto scritto (98% dei marketer), seguito da email marketing (82%), e attività organica, non a pagamento, sui social (78%). I video continua a crescere ed ora sono utilizzati dal 78% degli intervistati. Ben al di sopra di influencer, al 23%, e contenuti visuali interattivi che, seppure in crescita rispetto agli anni precedenti, sono appannaggio di poco più di un quarto (27%) dei marketer.

Ma la creazione dei contenuti, come ben sappiamo, è solamente una delle fasi del processo che conduce agli obiettivi di marketing definiti. Obiettivi che per il 76% del campione sono di creazione di notorietà di marca, ai cui segue la lead generation (61%), e miglioramento della visibilità del brand sui motori di ricerca.

Se “content is king”, allora “distribution is queen”. Il canale maggiormente utilizzato per pubblicare e distribuire i contenuti (79%) è quello del proprio corporate blog. Per quanto riguarda le diverse piattaforme social invece è Twitter il social prediletto con il 79% dei rispondenti che lo usa per distribuire i propri contenuti. Seguono Facebook al 75%, e LinkedIn con il 72%. Instagram sorpassa YouTube con il 57% dei marketer che lo utilizza con il 52% di YouTube.

Appaiono però alcune contraddizioni nei termini con una forte incertezza sul ritorno che i social sono in grado di fornire rispetto agli obiettivi di marketing in generale e a quelli specifici di content marketing. Insomma, ancora una volta, si notano dei progressi grazie alle esperienze effettuate, ma è chiaro che il percorso da compiere è ancora lungo e tortuoso. L’infografica sottostante fornisce “a colpo d’occhio” una sintesi dei risultati emergenti dal report.

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